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Non chiamatela solo Conferenza… Send Me! [resoconto]

Rieccomi a casa e finalmente trovo il tempo per scrivere una piccola recensione/ ringraziamenti della Quarta Conferenza GSC – Send Me. Questo venerdì festivo cade a pennello per recuperare le forze e scrivere.

IL TEMA

SEND ME è stato il tema principale della conferenza. Si è trattato di una chiamata non solo missionaria, ma un grido per uno stila di vita missionario. Eccomi, Manda Me per trasformare la mia famiglia, amici, scuola, chiesa, città e nazione.

LA BAND GSC

I ragazzi, come ogni anno, hanno fatto un lavoro eccezionale. Nuovi e vecchi brani, tradotti e inediti, ci hanno guidato in forti momenti di lode e adorazione.

Davide, Ilaria, Angela, Leonardo, Vincenzo, Giuseppe e Giovanni…Grazie! Il vostro cuore per Dio e passione per la musica ci hanno aiutato ad entrare nella presenza di Dio “come mai prima”.

LO STAFF

Il vostro peso per l’opera di Dio è straordinario. Vedervi impegnati per rendere l’organizzazione eccellente mi riempie il cuore di gioia.  Dallo stand al servizio d’ordine interno ed esterno; i contatti con la direzione dell’hotel, le pulizie, montaggio e smontaggio sistema audio e video ecc. La conferenza non sarebbe possibile senza di voi. Vorrei nominarvi singolarmente, ma temo di dimenticare qualcuno. Dio conosce i vostri nomi e la vostra dedicazione per la causa del Vangelo.

LEADERS

Non siamo solo compagni d’opera ma amici e sono fiero di essere parte della vostra squadra. Tutti per UNO, e uno per tutti!

OSPITI

Che regalo da parte di Dio avere sotto lo stesso tetto: Bryce Manderfield, Marcela Gandara, Lou & Therese Engle, Bill Wilson, Vittorio & Matilde Fiorese, Robert Saunders ed Eddie James con la Band.

Una varietà di doni e ministeri che hanno arricchito tutti. Non so ancora come siamo riusciti ad averli tutti insieme! Veramente un miracolo!

Bryce Manderfield ci ha sfidato in due sessioni a non raffreddare l’amore e spezzare ogni catena nella nostra vita. Un messaggio da giovane a giovane.

“Dio è più grande del tuo passato, i tuoi limiti non limitano Dio”.

“Il mondo non è salvato perché la chiesa è ancora incatenata”.

Marcela Gandara ci ha guidato in un intenso momento di lode e adorazione. I suoi brani riempiono il cuore e rinfrescano l’anima.

Lou Engle ha sfidato l’Italia (così come l’Europa) a digiunare e pregare per la nazione finché non succeda qualcosa di reale: un risveglio spirituale senza precedenti. La sua passione è di sprono per tutti noi.

“Il Risveglio è l’unica soluzione per L’Europa”.

“Il digiuno e la preghiera precedono sempre un’evangelizzazione efficace e di potenza”.

“Tu sei la poesia di Dio”.

Bill Wilson, un generale di Cristo, un eroe della fede. La sua testimonianza e stile di vita sono d’esempio per tutti noi. Da bambino abbandonato per strada a pastore della chiesa con la scuola domenica più grande del mondo: oltre 100.000 bambini raggiunti ogni settimana con il Vangelo e aiuti umanitari. Posso dichiarare con fermezza che la nostra vita non sarà più la stessa!

“Dio ha bisogno di persone ordinarie per fare la differenza”.

“L’urgenza della vita richiede la nostra azione”.

“A volte bisogna porsi tra la vita e la morte”.

Robert Saunders, un amico e padre per GSC, il suo messaggio di amore e gioia ci ha spronato a vivere come priorità l’amore di Dio nella nostra vita. Da quell’amore possiamo adempiere il mandato di Dio.

“Il tuo passato non ha più futuro”.

“Amore e gioia, è questo quello di cui hai bisogno”.

Eddie James con la sua band. Un esempio di vero adoratore e salmista al servizio di Dio. La sua musica e adorazione ci hanno portato in momenti intensi alla presenza di Dio.

LA SUA PRESENZA

Tutto sarebbe vano senza la Presenza del NOSTRO Dio. In ogni sessione, preghiera, adorazione, pranzo ecc. Dio è stato presente. L’abbiamo sentito tramite la Sua parola predicata, ma anche nei rapporti interpersonali che si sono creati.

VOI

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e sostengono il movimento GSC.

GSC vuole continuare ad essere una rete di giovani e meno giovani per raggiungere questa nazione per Gesù. Il meglio deve ancora venire! 🙂

Antonio Morra
Team GSC

La mia recensione del film Noah

Sono andato a vedere Noah sperando che fosse un grande film, il trailer e gli effetti speciali promettevano bene così come il casting; Non mi aspettavo una riproduzione fedele di quello che la Bibbia narra (trattandosi sempre di un film made in Hollywood) ma nemmeno un completo stravolgimento dei fatti e dei personaggi.

Non mi ha sorpreso leggere, successivamente, che il regista Darren Aronofsky ha dichiarato al “The New Yorker” che è il film “meno Biblico” mai realizzato. Il suo scopo era di creare una versione alternativa alla storia della Genesi.

Come Teologo vorrei riportarvi i 6 errori che, tra i tanti, credo hanno rovinato il film:

1. Noè non era distante da Dio.
Nel film Noè (Russel Crowe) percepisce in sogno, da un “Creatore” sconosciuto, che la terra sarebbe stata distrutta con il diluvio. In Genesi invece (6:13, 7:1, 8:15) Noè è amico Dio e in continua comunicazione con Lui.

2. I figli di Noè avevano delle mogli nell’arca.
Nel film solo uno dei 3 figli di Noè aveva preso moglie e c’è tutta una lotta tra padre e figli per la ricerca della futura moglie. In Genesi 6:18 Dio dice chiaramente a Noè di entrare nell’arca con i suoi figli, moglie e mogli dei figli.

3. Non c’era nessun discendente di Caino nell’arca.
Per rendere il film più avvincente (nonostante l’abbia trovato molto lento e ripetitivo a tratti) il regista permette al Re nemico Tubal-Cain (Ray Winstone) di salvarsi dal diluvio ed entrare nell’arca per poi sedurre uno dei figli di Noè e quindi combattere con Noè.

4. Noè non ha ricevuto aiuto da creature rocciose per costruire l’arca.
Aronofsky ha preso in prestito una strana e antica tradizione mistica Giudaica dove gli angeli di Dio dopo la creazione vengono intrappolati in corpi di roccia e cacciati dal celo sulla terra per aiutare gli umani. In 2 Pietro 2:4 è chiaramente scritto che tali angeli disubbidienti furono rinchiusi all’inferno e non hanno sicuramente aiutato gli uomini.

5. Noè non era un killer spietato che per fermare la moltiplicazione della razza umana era disposto anche a uccidere la propria prole.
Nella seconda parte del film Noè diventa un pazzo psicopatico che vuole fermare ogni forma di vita umana sulla terra compresa la sua famiglia. La Genesi racconta che Noè era stato scelto da Dio per ripopolare la terra essendo un uomo integro (Genesi 9:1).

6. Il Creatore non è un assassino senza cuore.
Il film disegna una trama ben definita, dove Dio è un omicida assettato di vendetta nei confronti della Sua creatura. Ci sarebbe tanto da dire su questo punto, ma rimango dell’opinione che è un film che non consiglierei a nessuno per la sua incoerenza con la storia originale e la lentezza, a tratta noia, della nuova storia raccontata.

Antonio Morra
GSC Team

Come definisci te stesso? La storia di Lizzie Velasquez

Lizzie Velasquez, con i suoi 27kg di peso e un metro e cinquantasette d’altezza, è la donna più magra del mondo.

La sua eccessiva magrezza è dovuta a una malattia molto rara, di cui soffrono solo altre due persone al mondo, che non le consente di immagazzinare grasso. Per questo motivo, la ragazza, 24 anni, è costretta a mangiare anche 60 volte al giorno per non morire. Lizzie affronta la sua condizione con grande forza, ha scritto un libro, intitolato “Bellissima”. Le sue Parole sfideranno il nostro modo di definire la bellezza e come ci definiamo.

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I Choose To Be Happy Lizzie Velasquez at TEDxYouth@Austinhttp://youtu.be/sohGDfNQV7M
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