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2014 – Decisioni giuste o rimpianti?

“Tra 10 anni non sarai deluso per le cose che avrai fatto, ma per quelle che non avrai fatto.” –M. Twain

Ciao Ragazzi,

Il nuovo anno è alle porte – 2 0 1 4 – e come buoni essere umani 🙂 in questo periodo tiriamo le somme dell’anno che sta per finire e ci impegneremo (forse) a raggiungere nuovi (o vecchi mai raggiunti) traguardi.

Una delle cose che mi ha sempre “impaurito” è il rimpianto. Non c’è cosa che temo di più di ritrovarmi tra 10-20-30 anni a rimpiangere il tempo perduto in cose futili e inutili. Rimpiangere le opportunità sprecate…A volte il treno passa solo una volta…dico…a volte!

Come vincere un futuro rimpianto? Fare le cose giuste adesso! Si, parlo di decisioni.

Signori e Signore…la mia lista…vediamo dove arriviamo 🙂

 

Tra 10 anni di pentirai di…

Non aver vissuto la tua vita al 101%;

Non aver studiato abbastanza le cose che contano;

Non aver letto la Bibbia dalla Genesi all’Apocalisse;

Non aver letto abbastanza libri Cristiani;

Esserti preoccupato troppo di cosa pensavo gli altri;

Aver procrastinato nel poter a compimento dei progetti importanti;

Non aver imparato l’inglese;

Non aver preso cura del tuo corpo;

Non aver amato veramente quella persona;

Esserti preoccupato troppo;

Non essere stato grato per quello che avevi;

Non aver affrontato le tue paure con coraggio;

Non avere detto abbastanza “ti amo” alle persone che ami veramente;

Non aver partecipato a una conferenza 0 progetto di Generazione Senza Confini 😛 (Questo possiamo rimediare subito 19-20-21 Aprile 2014 – Caserta)

Sela (pausa)

Non aver amato Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente!

Non aver pregato abbastanza;

Non aver parlato di Gesù alle persone che erano (o non erano) pronte ad ascoltare;

STOP

Avete ragione la lista potrebbe essere ancora lunga…Facciamo una cosa, io mi fermo ma Dio saprà parlare al tuo cuore. 2014 l’anno delle SCELTE GIUSTE! Alright! Nessun Rimpianto! 

Antonio Morra
Team GSC

Gesù Cristo è perfetta Teologia

La Teologia (dal greco θεός, theos, “Dio”, + λόγος, logos, “parola” o “discorso”) è la disciplina che studia Dio, ovvero la divinità nei caratteri che le varie religioni riconoscono come propri del divino in quanto tale; accessoriamente, si occupa di sviluppare elaborazioni teoretiche circa materie dogmatiche, oggetto della fede dei credenti.

Sono passati ormai dodici anni da quando ho iniziato il mio viaggio alla scoperta della Parola di Dio. Tante ore di studio accompagnate da ore di preghiera e meditazione.

Certo, dodici anni non sono niente se paragonati ai decenni spesi da persone come Gordon Fee, Craig Keener, Matthew Henry e Jonathan Edwards…per citarne alcuni!
Grandi menti alla scoperta di un libro infinito: “La Bibbia”.
Nonostante ciò ci sono ancora tanti misteri* che circondano la Bibbia.
Misteri che hanno affascinato e illuminato migliaia di persone!

Tante domande ancora “frullano” nella mia mente in questi giorni:
-Perchè non tutti coloro per cui ho pregato sono stati guariti?
-Perchè, nonostante lo Spirito Santo vive dentro di noi, il peccato ancora ci adesca?
-Perchè siamo spesso così ipocriti?
-Che cosa è la realtà? ecc.

Sono arrivato a una semplice conclusione: Gesù Cristo è perfetta teologia!
Un concetto semplice ma che ha rivoluzionato il mio modo di pensare.
Non m’interessa più se ci sono argomentazioni che vanno a contrastare il mio modo di pensare, se Gesù l’ha fatto, allora Lui ha aperto una strada anche per me!

-Gesù ha guarito tutti!
-Gesù ha dominato il peccato tramite la croce!
-Gesù è la vera realtà, la verità!
-Gesù ha il dominio e la potenza!
-Gesù ha conquistato le tenebre!
-Gesù porterà al termine ciò che ha iniziato nella mia vita!
-Gesù ha dimostrato chi è veramente il Padre!
-Gesù ci ha mostrato cosa può fare un uomo ripieno dello Spirito Santo!

Gesù Gesù Gesù Gesù Gesù!!!!

A presto
Antonio Morra
Team GSC

*Mi piace ricordare una frase di uno dei miei professori: “Dio nasconde i suoi misteri nella luce” (Robert Gladstone).

Nuovi Otri per un Nuovo Vino

Neppure si mette del vino nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vino nuovo in otri nuovi, cosí si conservano entrambi». (Matteo 9:17 ND)

Dio sta riversando del nuovo vino. Il Suo Spirito vuole innalzare Cristo e immergere la società in un modo potente e fresco, ma non può essere contenuto nella vecchia e tradizionale forma della Cristianità Occidentale. E’ tempo per il popolo di Dio di preparare dei nuovi otri apostolici (nuovi di 2000 anni).

Credo che ci sono tre proprietà che caratterizzano un nuovo otre:
Primo, esso è centrato sul Regno di Dio invece che su futili dottrine o celebrità Cristiane. Questo significa che è Dio a regnare supremo sulle nostre relazioni, affetti , preghiere e incontri. Il Suo popolo diviene un tempio vivente, una casa di preghiera per tutte le nazioni (Atti 13)

Una reale ricerca del Regno di Dio fa anche scaturire una vera potenza dello Spirito per segni, prodigi e miracoli allo scopo di ristorare gli afflitti e glorificare Gesù. Tale potenza richiede una rottura dalle tradizioni “Cristiane” umane che, se vogliamo ammettere o no, hanno spesso preso il posto di Dio. Il Figlio dell’Uomo è ancora Signore del Sabato – il Regno deve rimpiazzare la religione in noi.

Secondo, un nuovo otre chiama i credenti ad “incarnare” il Regno ovunque si trovano: famiglia, lavoro e chiesa. Alcuni momenti prima del discorso di Gesù sui nuovi otri, i Farisei lo criticano per avere mangiato con i peccatori e i pubblicani senza rendersi conto che era lì che il nuovo vino stava fluendo. Gesù stava provvedendo un nuovo contenitore.
I nuovi otri hanno l’abilità di estendersi fino ad arrivare direttamente dove vivono le persone invece di sprecare il vino attraverso una mentalità che concentra il suo flusso solo nel locale di culto dove si riunisce la “chiesa”. Gesù ha servito le persone nelle sinagoghe, barche da pescatori, banchetti e case. Come Santi dobbiamo seguire tale esempio, muoverci in modo organico e soprannaturale all’interno della nostra sfera d’influenza.

Terzo, il nuovo otre forma il popolo di Dio in una famiglia genuina e spirituale. Limitare la “chiesa” ai soli incontri da “spettatori” invece che di una relazione faccia a faccia, causa un blocco alla crescita spirituale più di quanto possiamo immaginare. Il nuovo otre non dipende da strutture fisiche, professionisti o culti guidati solamente dagli “addetti ai lavori”, esso è invece guidato da Gesù stesso attraverso tutti i santi che condividono vita, amore e la ricerca di Dio in un modo potente edificando il corpo stesso.

Questa abilita i santi ad esercitare I loro sensi spirituali, maturare fino ad essere vero sale e luce e invadere il “loro” mondo con il Vangelo di Cristo.

Cosa stiamo aspettando?

Antonio Morra
Generazione Senza Confini